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Collegio

Organico del Consiglio Direttivo del Collegio Provinciale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica della Provincia della Spezia per il triennio 2017 / 2020.

 

 

Presidente

Pier Andrea Moretti

Vice Presidente

Stefano Venturi

Segretario

Alessandro Chimenz

Tesoriere

Cerretti Elisabetta

Consigliere

Antonio, Riccardo Bifulco

Consigliere

Corrado Amadi

Consigliere

Alessandro Caporilli

Revisori dei Conti

Revisore effettivo

Maria Rosaria Brizzi

Revisore effettivo

Rossana Zoppi

Revisore effettivo

Sabrina Temporini

Revisore supplente

Maria Silvia Spadoni

 

Il Collegio Professionale é stato istituito nel 1965 con la legge 1103. La funzione di tali Organismi - definiti organi ausiliari dello Stato - é stabilita dal d.l.c.p.s. 13/9/1946 n. 233 e dal D.P.R. 5/4/1950, n. 221 (e successive integrazioni), in analogia a quanto statuito per tutti gli altri Ordini e Collegi (e rispettive Federazioni Nazionali) dell'area sanitaria.

Le cariche si rinnovano ogni triennio mediante assemblee elettive provinciali o interprovinciali

Le attività del Collegio sono finalizzate alla tutela e alla conservazione del decoro, della dignità e dell'indipendenza della professione. Il Collegio promuove e fa rispettare il Codice Deontologico, esercita il potere disciplinare nei confronti dei professionisti iscritti all'Albo, si interpone nelle controversie che si verificano fra questi ultimi, fra gli stessi o persone o Enti a favore dei quali abbiano prestato o prestino la loro attività .

Il Collegio provinciale od interprovinciale, assume inoltre tutte le iniziative utili a promuovere e a favorire il progresso culturale degli iscritti e mantiene costanti rapporti con tutte le Istituzioni pubbliche (Governo, Parlamento, Regioni, Università , Organizzazioni Sindacali).
Inoltre ha continui contatti con gli altri organismi professionali per il conseguimento di obiettivi di comune interesse.
La vigente legislazione prevede che chiunque eserciti la professione di TSRM in violazione delle norme contenute dall'art. 7 della legge 25/1983, é soggetto alle pene di cui all'art. 348 del Codice Penale.